Confezione e scadenza

Il riso che vendiamo è disponibile in confezioni in atmosfera protettiva e la data di scadenza va dai 18 ai 24 mesi.

Il prezzo è di 3,20€/kg, valido per entrambe le varietà (Vialone e Carnaroli) in tutte le lavorazioni (semilavorato, integrale e bianco).

Il riso è un prodotto dal bassissimo contenuto di acqua, “secco”, “disidratato”, e quindi, a differenza di frutta, verdura, latticini e altri prodotti, è soggetto a un lentissimo deterioramento e solo nel corso di molti anni. La data di scadenza è quindi spesso indicativa e non è mai categorica.

Il riso non degrada se viene conservato a temperature inferiori ai 15 gradi, lontano dall’umidità e privato della luce; oppure, in alternativa, se viene semplicemente privato dell’ossigeno. Vale a dire che il problema della degradazione si risolve tenendo il riso al fresco, oppure sottovuoto o in atmosfera protettiva, ovvero confezionato con una miscela di gas inerti.

Trovate approfondimenti sull’atmosfera protettiva alla pagina di wikipedia qui.

Un secondo problema della conservazione del riso è rappresentato dalla formazione di insetti che sviluppa all’interno dei chicchi.
Tutti i cereali del mondo contengono all’interno dei loro loro chicchi uova di insetti, che sono quasi sempre calandre (hanno l’aspetto di minuscoli coleotteri). Questi insetti depongono le loro uova di grandezza infinitesimale all’interno dei chicchi di riso, quando questi sono ancora nelle spighe in risaia, e la schiusura delle uova è favorita dall’esposizione a temperature superiori ai 16 gradi, unita all’approssimarsi della primavera/estate. La stagionalità incide infatti notevolmente sulla possibilità di ritrovarsi sgraditi ospiti nelle confezioni – in inverno è più difficile che accada – ma non è un criterio assoluto.

Esistono diversi modi per prevenire questo spacevole inconveniente. In agricoltura convenzionale viene irrorato del disinfettante direttamente sul risone, che impedisce la schiusura delle uova delle calandre. Essendo il nostro prodotto privo di residui e non facendo dunque uso di veleni, disinfettanti e conservanti, impediamo la schiusura delle uova sempre in modo naturale, col confezionamento in atmosfera protettiva e, una volta aperta la confezione, tenendola in frigo.